TEMPLEzONE
Insanity - http://www.laverna.net/releases/Lav46.html
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Chiudete gli occhi e chiudetevi per un istante al mondo. Cercate il raccoglimento e la concentrazione ed iniziate pian piano ad illuminare il lato buio. Cosa c'è, cosa alberga da quelle parti quasi sempre dimenticate? Che rumori, che suoni produce quel piccolo angolo di universo rimasto in silenzio per così tanto tempo? Forse il suono che inizierete a sentire sarà la somma del troppo silenzio inconsapevolmente accumulato, sarà l'eco di pensieri tenuti immobili perchè potenzialmente insani. Continuate a scendere ancora più in fondo, non fermatevi davanti alle visioni o al brusio indistinto creato 'dalle voci' e penetrate oltre, fin dentro la vostra insanità. Lì albergano le emozioni più nascoste e lì si nasconde il meccanismo del Creare. Basta allungare una mano per accenderlo permettendo al nostro intimo insano essere di riconoscersi ed accettarsi per quello che è: una creatura primordiale che da sempre danza selvaggiamente dentro il battito incontrollato del sogno. (Mirco Salvadori)
Slow beat - http://www.laverna.net/releases/Lav62.html
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Come viaggiatori insaziabili raggiungere le terre indistinte ai margini del ricordo. 
Affacciarsi sul ciglio del confine invisibile che unisce il presente con il passato e ciò che ancora non è, con la percezione viva di poter lasciarsi andare nel vuoto senza tema di cadere dentro un nulla senza fine.
Allungare le braccia e volare, tuffandosi dentro un'essenza colma, pregna, viva, intensa, epica, lisergica, che trabocca di commozione e violenta connessione tardo romantica.
Un viaggio che riesce a sconvolgere per l'impatto sonoro creato da macchine che sanno accelerare la visione, circuiti che conoscono lo scorrere violento delle emozioni.
Giorgio Ricci sa come domarle, Templezone sa come tenere a bada il ruggito maestoso della tempesta elettronica filtrandola attraverso lunghi e profondi beats che, come vene pulsanti, irradiano di liquida luce cinque tracce di meravigliosa e scintillante old-school electronica.
Un incantesimo che non lascia tregua, tanto è il fervore irradiato da ogni traccia. Suono denso, folto, impenetrabile, spesso che travolge l'ascolto con ondate di violenta ipnotica bellezza.
Superbo l'inserimento della tromba di un grande e ritrovato Massimo Berizzi al'interno di “Subterranean Station”, da “repeate” la versione 'Litio RMX' di “Spectralion”. 
“Slow Beats” è alchimia pura, l'arte di un vecchio manipolatore di suoni che ancora una volta ci seduce con i suoi racconti colmi di fantasmagorìa sonica. (
Mirco Salvadori)
Vidia - https://xonar.bandcamp.com/album/vidia
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TEMPLEzONE è un progetto che racchiude i vari aspetti sonori in continua evoluzione. Il suono elettronico è sempre il denominatore comune di ogni lato di una figura poliedrica che spazia da suoni industriali passando per il dark l'ambient all'EBM. Vidia racchiude del materiale rimasto in sospeso per alcuni anni rieditato e riarrangiato esplorando nuove esperienze vicine a performance multimediali e di arte visiva associate ad un suono di una potenza tecnologica totale mescolata a tratti a melodie apparentemente riappacificanti.
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Alternate Coils Compilation - https://stahlwerkradio.bandcamp.com/releases
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